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Il miele, alimento prezioso e antichissimo

Il miele è uno dei cibi più antichi per l’umanità: studi archeologici hanno confermato che gli umani preistorici mangiavano questo tipo di cibo dolce: in una roccia trovata vicino a Valencia, in Spagna, all’inizio del XX secolo, è rappresentata una persona sospesa con una liana su una roccia. La liana trasporta una borsa da sella e innumerevoli api ronzano intorno alla persona mentre raccoglie favi da miele da alcuni canali rocciosi.

Più tardi, quando le persone abbandonarono le grotte e costruirono capanne e case, iniziarono anche a costruire muri artificiali per le api. Quattromila anni fa, con le piante fiorite dell’alveare, gli egiziani iniziarono a tenere le api, specialmente nel delta del Nilo. Durante gli scavi praticati nelle tombe, si è scoperto che il defunto era accompagnato da vasi di miele per proseguire il viaggio dell’aldilà: al suo interno è stato scoperto che il miele ha conservato la sua virtù e le sue caratteristiche per migliaia di anni. Il geroglifico ha confermato che può essere usato sia come terapia alimentare che medica per alleviare il tratto digestivo e per curare piaghe e ferite.

Per i romani, era un dolcificante ideale: era importato da Creta, Cipro, Malta e Spagna. Veniva utilizzato nelle materie prime e nei cibi cotti, per la preparazione di dolci, birra, conserve e idromele, una bevanda prodotta dalla fermentazione alcolica del miele diluito con acqua, ed era la bevanda degli dèi.